PILLOLE DI LOGOPEDIA: c’è un profondo legame tra narrazione e linguaggio.

Quando raccontiamo una storia mettiamo in atto vari processi: selezioniamo le informazioni più importanti, usiamo una struttura linguistica adeguata, adattiamo il linguaggio all’interlocutore, organizziamo idee e sequenze in ordine.

La narrazione mette in atto lessico, sintassi pragmatica e funzioni cognitive, cioè, memoria, attenzione e pianificazione.

I bambini che presentano un disturbo del linguaggio possono presentare:

  • Produzioni povere e disorganizzate con frasi brevi e poco articolate con un racconto spesso privo di coerenza tra inizio, sviluppo, fine e mancanza di connessioni tra le varie parti.
  • Limitato utilizzo di lessico e della grammatica con utilizzo di parole ad alta frequenza e verbi generici.
  • Difficoltà a mantenere coerenza nel testo con salti da un evento e un altro senza connessione logica.

Le difficoltà narrative sono significative perché ci segnalano una fragilità linguistica che coinvolge contemporaneamente molte componenti linguistiche.

Hanno un impatto notevole sul rendimento scolastico poiché inficiano la produzione di testi, la comprensione del testo e le relazioni con i coetanei poiché il bambino che ha difficoltà di linguaggio spesso può sentirsi isolato escluso o frainteso pertanto mette in atto un atteggiamento di rinuncia che lo portano ad isolarsi.

 

I bambini che hanno un disturbo del linguaggio anche quando sembrano aver superato le difficoltà fonologiche o lessicali possono mostrare per più tempo difficoltà di fronte alla richiesta di raccontare un episodio o narrare una storia poiché si è visto che talvolta presentano una limitata struttura frasale, un uso inadeguato della grammatica una povertà lessicale e incertezza nella sequenza temporale dei fatti narrati che è evidenziabile tramite prove di retelling (ripetere una storia ascoltata) o tramite la richiesta di parlare spontaneamente a partire da un’immagine o una esperienza vissuta.

Il percorso logopedico per i bambini con disturbo di linguaggio inizia pertanto con l’impostazione dei fonemi mancanti o alterati ma ciò è solo una piccola parte del lavoro che il logopedista dovrà effettuare poiché contemporaneamente dovrà potenziare  le funzioni esecutive,  amplierà  il lessico,  potenzierà  la struttura frasale,  procedendo tramite giochi e immagini per  dare chiarezza e ordine agli eventi e ciò aiuterà il bambino a impostare le basi su cui ampliare e sviluppare le proprie capacità narrative.

 

TAKE HOME MESSAGE

La capacità narrativa è necessaria al bambino per esprimersi, per elaborare le esperienze e per sviluppare competenze linguistiche adeguate. Allenare la narrazione vuol dire potenziare il pensiero, la comunicazione e la possibilità per il bambino di entrare in relazione con l’altro.

Ogni percorso è unico, intervenire precocemente può fare davvero la differenza. Contattaci e saremo felici di fornirti informazioni, chiarimenti o, nel caso, per prenotare una consulenza

5 1 voto
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Condividi
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x